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giovedì 1 luglio 2010

Le mensogne di questo governo

Le false promesse di questo governo

Il M.I.D., (Movimento Italiano Disabili), non si riesce a capacitare, su come si possano fare delle affermazioni tanto false da parte di questo Governo.
Il Presidente del Consiglio, che vola da uno stato all’altro, forse non risiede in questo paese, in quanto dal Brasile fa giungere l’intervista con dei magnifici sorrisi, dicendo che la crisi è ormai alle spalle.

Come si possa dire che la crisi, sia ormai alle spalle, quando, le regioni ed i comuni, annunciano tagli sia sulla sanità che sui servizi che offrono, in quanto il loro bilancio è stato tagliato e quindi questi tagli, ricadranno sulle classi più deboli ed in maggior modo sui disabili.

Noi del M.I.D., ci interessiamo particolarmente allo stato in cui verte lo stato della disabilità, ma certamente non siamo sordi a quello che avviene intorno a noi.
La disoccupazione aumenta, il lavoro precario è in aumento, i dati dell’inflazione data da stampa e tv., e Istat non corrispondono in quanto è sui banchi del mercato, che si misura il valore del denaro.

Non parliamo poi dell’occupazione per i disabili, in quanto già difficile negli anni trascorsi, oggi si rivela completamente impossibile.
Inutile cercare scuse, caro Presidente del Consiglio, quelli che vengono assunti, sono solo i neo Ministri, con aumento delle spese generali.
Inutile ricordarle le promesse fatte in campagna elettorale, dove prometteva ai suoi elettori, un massimo di dodici Ministri…. oggi siamo a ventiquattro.

Quindi cosa ci possiamo aspettare da questo suo governo, che dice di non mettere le mani in tasca ai cittadini, ma con veloce misura, ogni giorno, con la nuova legge finanziaria, inserisce emendamenti per cercare di togliere, e continua con sfrontatezza e in modo sibillino, ed aggiungere e modificare emendamenti per ridurre la voce al capitolo “Riduzione della spesa in materia di invalidità”.

Quindi si cerca di tagliare sui disabili e come al solito semplicemente ampliare il carrozzone, per favoritismi e per promesse fatte, ricordiamo anche il Ministero del Turismo, in questo frangente assolutamente indispensabile.

Il M.I.D., continuerà a denunciare tali misfatti senza paura, anche se sappiamo che state cercando di imbavagliare l’informazione.
Ufficio stampa M.I.D.
http://www.ilmid.it

mercoledì 23 giugno 2010

Condonare i falsi invalidi ?

M.I.D. Movimento Italiano Disabili

Lettera aperta ai nostri amici disabili.

Ogni giorno, aprendo sulle notizie, si rimane allibiti, sconcertati, e trovare le parole per definire quello che si legge, rimane assai difficile.

Ora siamo al condono per i falsi invalidi, questo leggo su:
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=142209

Un condono per i falsi invalidi, che avrebbero 180 giorni di tempo per autodenunciarsi, insieme ai medici che li hanno certificati, evitando così eventuali sanzioni. Ma l'idea leghista non piace per niente alla FISH (Federazione Italiana per il superamento dell'Handicap) e alla FAND (Federazione Associazioni Nazionali Disabili) le due pricipali associazioni che si battono per i diritti delle persone con disabilità.

Vi invito a leggere il seguito, dove ovviamente le categorie insorgono in quanto questo condono mira solo a voler giocare al recupero delle provvidenze economiche, e non ha alcun interesse a smascherare i falsi invalidi, e relative commissioni se non toccano la parte economica.

Quindi si può delinquere a patto che non si percepiscano soldi, ma escludendo la parte economica, molte volte con una certa percentuale di invalidità si hanno anche dei benefici di altro genere, e questo non ha importanza.

Se poi analizziamo tutto l’insieme, scopriamo che vi è stato un semplice passaggio di consegne, dalle Asl, all’Inps, ma che nulla è cambiato, se non a disorientare e creare confusione per veri invalidi.

Inutile poi ricordare, come possa un Ministro delle finanze, decidere la modifica delle percentuali di invalidità, che sembra al momento ritirata, ma sapete in questo paese, la certezza non vi è mai, e come non sia insorto il Ministero della Sanità, al quale sarebbe spettato il compito e la decisione.

Anche questo rimane un aspetto nebuloso della cosa, in quanto per competenza, decidere i criteri e le modalità dell’invalidità, per ragion di logica dovrebbe spettare ad esso.
Comunque, adesso attendiamo non certo con pochi timori la sentenza della nuova finanziaria che è in discussione alla Camera.

Su questo punto, mi soffermo, esprimendo una semplice domanda,
“chi difenderà i diritti di noi disabili?”.
Attualmente, non vi è una forza nel nostro Parlamento che si schieri e possa fare chiarezza verso la nostra categoria, non vi è nessuno che possa dar voce a noi disabili, che non siamo certamente una minoranza, in quanto stimati più 2.500.000, senza contare, disabilità minori che non avendo spettanze economiche non compaiono.

Ecco perché è nato il Movimento Italiano Disabili, per cercare di portare una voce dove essa non c’è ma dove si decidono leggi anche per loro.
Il Presidente
Francesco Ferrara

http://www.ilmid.it