mercoledì 3 marzo 2010

PROTESTA ALLA REGIONE LAZIO PER LE TERAPIE

COMUNICATO STAMPA DEL Movimento Italiano Disabili

Si porta a conoscenza che il giorno 22 Marzo 2010 alle ore 10.30 il MID (Movimento Italiano Disabili), sarà presente presso la Regione Lazio in via Della Pisana per protestare e far sentire la sua voce sui problemi delle terapie che non vengono passate dal SSN (Servizio Sanitario Nazionale) in quanto non riconosciute ma prescritte dai medici.
Quindi i disabili si trovano per questo motivo, scoperti da tale servizio, e per poter usufruire di tali terapie, si vedono costretti a dover patteggiare con Asl e Comuni, cifre forfettarie come se la salute personale fosse una merce da contattare ad un banco di mercato.
Quindi si richiede la massima presenza da parte di tutti i sostenitori del Mid.
Il presidente del MID Francesco Ferrara
Grazie.

Per comunicare l’eventuale partecipazione, ed eventuali chiarimenti tel.0774,343891
Cell. 3476546894

CI NEGANO ANCHE LE TERAPIE

Come ogni mattina, quando apro la mia casella postale, o la casella postale del Mid (Movimento italiano Disabili), non vi è giorno in cui non si debbano riscontrare sempre e ovunque disfunzioni nel nostro sistema burocratico.
Questa è una lettera inviata da una mamma che ha chiesto il nostro aiuto, e le sue parole sono semplici e chiare, per motivi di privacy, ho omesso il cognome, ma ovviamente è tutto registrato.
Ora questo come cento, mille e altri casi, vengono scartati dalle terapie classiche che passa il Servizio Sanitario Nazionale, e deve colpire la frase “DIRITTO ALLE CURE DELLA MIA FIGLIOLA”, che giustamente ribadiamo noi del MID, è cittadina Italiana, i suoi genitori pagano puntualmente le tasse, il suo papà è di professione militare, quindi lo Stato prende in anticipo i soldi dalla sua busta paga, e ovviamente non può certo eludere le tasse.
Per le Istituzioni la famiglia è benestante, ovvio con i parametri che danno, il detto Isee (L' Indicatore della situazione economica equivalente, è uno strumento che permette di misurare la condizione economica delle famiglie nella Repubblica ...), o sei nullafacente o il rientrare nei parametri è quasi impossibile.
Quindi, ora quello che ovviamente resta da fare, è andare a protestare contro la regione Lazio, perché intervenga e metta a disposizione la cifra che consenta alla famiglia di sostenere tali cure.
Ecco l’importanza come già ribadito più volte, di un dipartimento a se della disabilità, in quanto ogni volta che si esce dall’ordinario, ci si trova ad essere palleggiati per competenze da una Asl ad un Comune, ed ognuno si scrolla il problema di dosso.
Sulla salute, non si può certo permettere questa immonda cosa, in quanto poi possiamo assistere a sprechi eccezionali, come i milioni spesi per il centro del G8 della Maddalena, o meglio per restare in tema, i lavori costati milioni di euro per gli impianti di Tor vergata a Roma per i “Mondiali di nuoto” ancora ad oggi non conclusi.
Per queste cose i soldi si riescono a trovare, e stranamente non si palleggiano le competenze, anzi forse si litigano le acquisizioni per esse, stranamente….
Poi quando il cittadino comune, ha bisogno di aiuto da parte delle istituzioni queste allora sono le risposte che abbiamo.
Leggetevi la lettera, riflettete su quanto ho scritto, cose come queste, si spera non debbano mai capitare, ma se capitano allora sono guai….


LETTERA FIRMATA
Mi chiamo ………. Gloria sono residente a Guidonia provincia di Roma, madre di
una minore con una patologia invalidante
Mia figlia nel gennaio 2009 è stata sottoposta ad un intervento di ASTONESI POSTERIORE.
(IMPIANTO DI VITI E BARRE SULLA COLONNA VERTEBRALE).
Questo intervento purtroppo ha limitato la sua deambulazione e dovrebbe sottoporsi a frequenti terapie riabilitative.
La mia famiglia è composta da 5 persone io mio marito e 3 figli e l'unicosostentamento è di mio marito di professione militare.
Mia figlia ha bisogno della terapia di “IDROCHINESI” che purtroppo non è convenzionata
dalla Regione Lazio ed è costosissima anche per la sua durata di un anno come prescrizione
medica ospedaliera.
Nel nostro territorio Guidonia ci sono solo strutture private,mancano strutture sanitarie ospedaliere organizzate per la riabilitazioni.
Dovremmo noi tutti genitori poter dimostrare ai vertici delle istituzioni che non siamo
degli animali emarginati, sono una cittadina dimenticata dallo Stato.
Il mio conto in banca è sempre rosso e le istituzioni mi descrivono come una famiglia
benestante per i loro criteri non accettabile di una eventuale “DIRITTO ALLE
CURE DELLA MIA FIGLIOLA”. Attendo risposta e solidarietà da tutti quelli che come noi
cittadini credono ancora in una giustizia grazie per la vostra attenzione.
.




L'idrochinesiterapia rappresenta la metodica di massima e migliore integrazione tra le proprietà fisiche dell'acqua e terapeutiche del movimento.
L'acqua favorisce in modo determinante l'esecuzione di esercizi di mobilizzazione attiva e passiva, grazie alle sue proprietà fisicobiologiche. La caratteristica principale è il manifestarsi dell'azione antigravitaria secondo la legge di Archimede (un corpo immerso in un liquido riceve una spinta verso l'alto pari al peso del volume del liquido spostato), che determina l'effetto di alleggerimento del corpo immerso.
L'acqua sostiene gran parte del peso del corpo favorendo l'esecuzione di movimenti con un corretto lavoro muscolare anche in condizioni di ridotto tono-trofismo e di difficoltà di carico. Per questo motivo un muscolo che ha forza ridotta e non consente un corretto lavoro può realizzare in acqua diversi movimenti. La riduzione del peso corporeo che si ottiene nel mezzo idrico permette inoltre di eliminare il dolore dovuto al carico e di iniziare precocemente la riabilitazione motoria.
Altrettanto importante è l'effetto analgesico del calore che si ottiene utilizzando acqua riscaldata ad una temperatura di 32°-35°C. Il calore, infatti, innalza la soglia di sensibilità al dolore determinando anche una sedazione generale e rilasciamento muscolare.
Un altro effetto è il manifestarsi di fenomeni sensoriali quali un miglior apprezzamento della posizione del proprio corpo e del senso di movimento dovuti alla percezione della pressione esercitata dall'acqua su tutto il corpo che si traduce in una sensazione di maggior sicurezza nell'esecuzione dei movimenti. Il mezzo idrico, più denso rispetto all'aria, permette inoltre movimenti controllati ed eseguiti contro una leggera resistenza.
Questo riduce i rischi di movimenti incontrollati che possono far insorgere la sintomatologia, peggiorare la situazione patologica, dare paura ed insicurezza al paziente rallentandone la rieducazione.

martedì 16 febbraio 2010

Manifestazione canora mondiale del festival di Sanremo

Come ogni anno, si rinnova il tradizionale Festival di Sanremo, ma anche quest’anno, notiamo che stranamente, non vi sono mai cantanti disabili. Cosa strana ci sembra in quanto non credo che tra tanti disabili che vi sono in tutta la penisola non ci sia mai stata domanda di richiesta da parte di una persona disabile a tale evento.
Forse, è meglio evitare di far intervenire queste persone ad un evento pubblico e mondano, in quanto potrebbero mettere in soggezione, la giuria e la platea e forse gli stessi telespettatori votanti.
Meglio glissare su questa cosa, meglio evitare per non creare precedenti futuri che potrebbero dare lo spunto ad una nuova fase nella disabilità.
Dobbiamo capire, questo è un evento a livello mondiale e quindi dobbiamo, far vedere il più bello della nostra Italia, e non certamente altro. Quindi l’ordine tassativo è bloccare sul nascere certe idee, d’altronde vi è una buona eliminatoria.
Per loro restano le “paraolimpiadi”, o le presenze nel pomeridiano nelle trasmissioni che obbligatoriamente devono raccontare il fatto, e riuscire a strappare le lacrime alle persone che il primo pomeriggio non riposano, ma sempre con molta attenzione, evitare di metterli al centro di trasmissione che fanno audience……
L’organizzatore Adriano Aragozzini sul tema che noi poniamo farà bella figura nel mondo della disabilità ?
I disabili ringraziano.
http://www.ilmid.it

mercoledì 10 febbraio 2010

AIUTATECI A MORIRE LO STATO GIA’ LO FA….

Alla nostra sede, giungono ogni giorno sia tramite lettera, che tramite mail, e di riflesso ai nostri coordinatori, lettere di protesta e di accusa contro lo stato che rimane indifferente verso i disabili.
Per riepilogarle, andiamo dagli importi delle pensioni minime di 456 euro, agli assegni sociali di 256 euro, per non parlare dell’indennità di accompagno di 480 euro.
Nei problemi della sanità poi spaziamo dalle lunghe attese, di mesi e mesi per qualsiasi esame, che improvvisamente si riesce a fare se fatto in intramoenia, cioè privatamente nella stessa struttura, all’assistenza che se non coperta dal volontariato, essa sarebbe quasi inesistente.
Ci giungono articoli dalle varie parti d’Italia dove si denunciano i vari tagli che ogni comune fa verso lo stato sociale, dove cittadini aventi diritto sino all’anno prima di certi servizi, l’anno dopo se li vedono tolti di punto in bianco.
Non parliamo delle proteste di disabili, che cercano lavoro e credono e vanno negli uffici di collocamento, per il collocamento “mirato”, pura utopia, in quanto, molte aziende preferiscono pagare una multa che assumere un disabile, o prima chiedono una qualifica, poi al momento di dover assumere un disabile, stranamente cambiano le competenze, o sono lavori impraticabili per un disabile.
Vecchi trucchi che continuano ad andare avanti, per evitare di assumere o tergiversare ma allo stesso tempo essere in regola con la legge.
Non possiamo dimenticarci quello che poi viene con eclatanti filmati dei servizi, autobus con pedane rotte, scivoli per disabili inesistenti o non a norma, anche in uffici pubblici, città invivibili per un disabile.
Ogni giorno sui giornali leggiamo fatti di persone disabili, che compiono gesta inconsulte, perche psicolabili, ma giustamente avendo chiuso le strutture “manicomi” che erano lager, non si è provveduto in alcun modo a sostituirle con delle strutture consone, e quindi il problema è ricaduto sulle famiglie.
Nei casi più fortunati, dietro pagamento di rette più o meno alte, queste persone si sono ritrovate in “istituti” ma anche in questo caso ed è di pochi giorni fa, che molti di essi sparivano nel nulla, e adesso si teme che abbiano fatto una brutta fine, in quanto se non avendo parenti, anche la retta non compensava la scomodità di tali esseri umani.
Nei casi meno fortunati, i familiari si sono ritrovati con persone psicolabili e a combattere giornalmente una lotta impari, per mancanza sia di competenza sia di strutture nelle proprie abitazioni, con ovviamente disgrazie annunciate.
Persone anziane, abbandonate a loro stesse, rientrano nelle categorie dei disabili, in quanto arrivati ad una certa età, viene meno la forza e la lucidità, e sole molte volte sono morte in silenzio, dimenticate da tutti e senza un minimo conforto.
Tante belle leggi, si sono scritte e sono state fatte e ampliate, ma al dunque al concreto nulla e cambiato da anni, forse è questa la verità ma i signori che legiferano, dopo aver fatto la legge si sentono con la coscienza tranquilla, però non affrontano le problematiche vere sul campo.
http://www.ilmid.it

lunedì 25 gennaio 2010

AL MINISTRO BRUNETTA RISPONDIAMO

SPEGNERE subito l'incendio,il ministro BRUNETTA non pensa alle 254 € di pensione dei DISABILI

onte: http://www.repubblica.it/economia/2010/01/25/n...

SPEGNERE subito l'incendio, prima che diventi argomento da campagna elettorale. Isolare "l'incendiario" queste uscite.Brunetta, prima che scoppi una nuova lite nel governo. Ecco dunque il timbro dell'ufficialità di Palazzo Chigi: una nota per dire che l'idea del ministro della Funzione Pubblica - dare 500 euro al mese ai giovani, togliendo soldi alle pensioni d'anzianità - "con il governo non c'entra niente, non è mai stata discussa collegialmente, è una sua iniziativa personale". Un comunicato preteso da Giulio Tremonti e condiviso questa volta anche da Silvio Berlusconi, attento a non aprire un pericoloso fronte polemico in campagna elettorale. "A due mesi dalle elezioni - è il ragionamento del Cavaliere - non ci possiamo permettere di giocare sulle pensioni".

Ma è sempre la rivalità tra i due economisti Tremonti e Brunetta (anzi, il ministro della Funzione Pubblica nega al collega il titolo di "economista":) a spiegare il nuovo caso scoppiato nel governo. Una competizione mai sopita, anche se dall'entourage di Brunetta assicuravano ieri che tra i due "adesso il clima è assolutamente tranquillo".

Il fatto che è il titolare del Tesoro sarebbe pure passato sopra l'ennesima provocazione del ministro-candidato sindaco di Venezia. Se non fosse che il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone - che con Brunetta condivide l'impostazione liberista - ha pubblicamente avallato l'iniziativa del "più ai figli meno ai padri", dandole in qualche modo il crisma del partito. A questo punto Tremonti non poteva restare a guardare. Prima si è rivolto a Berlusconi: "Basta invasioni di campo, su queste materie decido io. E comunque abbiamo persino un comitato dentro il Pdl per discutere, senza contare che Brunetta potrebbe parlarne prima in Consiglio dei ministri. Silvio, ci devi pensare tu". Ma la smentita di Palazzo Chigi tardava ad arrivare. Così, ammaestrato dall'esperienza (altre volte infatti Berlusconi si è servito di Brunetta come testa d'ariete per bypassare i rigori tremontiani), il ministro dell'Economia decide di fare da solo.
Prende quindi il telefono e affronta direttamente a brutto muso il rivale. Perché su una "materia esplosiva" come le pensioni "un membro del governo non può fare battute improvvisate". Del resto proprio il giorno prima Tremonti, parlando ad Arezzo alla convention del Pdl, aveva rivendicato a sé il merito di non aver fatto "macelleria sociale", sacrificando "le pensioni e la sanità" all'abbassamento delle tasse.

Una vexata quaestio, quella della riduzione fiscale, che vede Tremonti contrapposto allo stesso Berlusconi, ma con un alleato fondamentale: Umberto Bossi. Non a caso anche il Senatùr avrebbe accolto ieri con fastidio l'uscita di Brunetta, ricordando che "le pensioni d'anzianità riguardano soprattutto gli operai del Nord e nessuno le deve toccare". Nel silenzio generale della maggioranza sulla proposta Brunetta, spiccava quindi la sonora bocciatura del Carroccio: "E' una sparata domenicale". Il vicepresidente della commissione Bilancio del Senato, il leghista Massimo Garavaglia, è stato incaricato dall'alto di stroncare un'iniziativa che "ha poco senso". E questo perché "le pensioni di anzianità, soprattutto quelle del settore privato della generazione passata, sono frutto di 40 anni di sudato lavoro. Una volta si iniziava a lavorare a 14 anni e quindi sarebbe ingiusto toccare questi diritti acquisiti".

Insomma Tremonti, spalleggiato dalla Lega (e persino da Berlusconi, per una volta) ha preteso una doppia smentita. Quella di Palazzo Chigi e quella del diretto interessato. Arrivata infatti a stretto giro con una nota del portavoce brunettiano, Vittorio Pezzuto, in cui si precisavano i due punti che stanno più a cuore a Tremonti. Primo: "Qualsiasi intervento va realizzato senza aggravare in alcun modo il deficit di bilancio della spesa corrente". Secondo: "Di questa ipotesi il ministro Brunetta ne parlerà con i competenti membri del governo, a partire dai ministri Tremonti, Sacconi, Meloni e Gelmini". A partire da Tremonti, appunto.

Commento: ci vogliamo rendere conto in che mani siamo, stiamo parlando di un Ministro della Repubblica Italiana e non di una persona qualunque che dice queste cose.
Abbiamo ed io parlo per la nostra categoria, dei disabili, persone che hanno un'assegno mensile di 254 euro, e non riescono a vivere e devono fare la fila alla "Caritas", abbiamo pensioni minime da fame, 450 euro, e il tomo si permette di dire queste stupidaggini.....
E' un'offesa a popolo italiano, pensare che un giovane esca di casa perchè riceve 500 euro, e al concreto a cosa gli servirebbero?
Si potrebbe permettere di pagare un mutuo? Si potrebbe permettere di pagare Luce, telefono, gas, condominio ecc.

In un momento così delicato uscire con queste fesserie, è paranoicamente assurdo, io invece di parlare di cose concrete, si fanno sciocche polemiche.
Certo, a queste persone, la crisi non è di casa e quindi non hanno pensieri seri ma possono permettersi
http://www.ilmid.it

lunedì 4 gennaio 2010

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE SILVIO BERLUSCONI "PENSIONI"

MOVIMENTO ITALIANO DISABILI

Guidonia M. 04/01/2010

Per Conoscenza a tutti i Ministri e On. Deputati, Senatori della Repubblica Italiana

Pregiatissimo Presidente Onorevole Silvio Berlusconi, ci rivolgiamo a Voi in quanto fiduciosi di essere ascoltati nei nostri innumerevoli problemi che ogni giorno, in quanto categorie disabili, affrontiamo.
La prima nostra supplica, è il riformare gli assegni sociali, che sono di importi oggi con la moneta dell’euro divenuti ridicoli, in quanto fermi da molti anni e di importo di 256 euro mese.
Quello, che vogliamo farle notare, è la confusione che si crea tra il sociale e il sociale disabile, dal quale non vi è alcuna differenziazione, tra persone disagiate e persone disagiate ma anche disabili.
Ovviamente chi è disabile è molto più debole, ma viene accomunato alle prime, ma ovviamente ha molte più esigenze della prima categoria.
Con 256 euro e 472 euro di accompagnamento se si usufruisce, capirà bene che un disabile, si trova in condizioni pietose, in quanto sfido il miglior economista a poter far quadrare il bilancio personale.
Quando vi è bisogno di essere accuditi, certamente è particolarmente difficile trovare, una persona disposta a sacrificare il suo tempo per suddetta cifra, e quindi se non si viene aiutati da volontari, associazioni o Caritas, si rischia l’abbandono più totale e quindi l’emarginazione completa.
Questo ovviamente crea una disparità tra il sociale e il disabile non indifferente e chiediamo il suo interessamento verso una più giusta ed equa valutazione della cosa.
Stessa cosa si dica, per le pensioni minime, di euro 458 in quanto molte volte, il disabile è costretto ad entrare per motivi di salute, in pensione anticipatamente e quindi si trova in netto svantaggio verso un pensionato che riceve pensione minima, ma che non è disabile.
Nelle nostre condizioni, anche piccoli lavoretti in casa, sono proibitivi a differenza di persone che con l’allungamento dell’età e con la medicina oggi anche se pur essendo anziani godono di buona salute e possono ancora adoprarsi.
Anche in questo dovrebbe essere fatta una completa revisione della cosa, ma purtroppo anche se molte volte abbiamo denunciato tramite i mezzi di comunicazione queste cose, dagli scranni, nessuno mai si è fatto promotore di riguardare le cose.
Inoltre la si invita a visionare la benedetta legge del prepensionamento per i genitori dei disabili gravi e gravissimi
Anche il Presidente della Repubblica, ultimamente ci ha citati, e di questo noi lo ringraziamo tantissimo, essendo lui baluardo di garantismo, ma dalla vostra aula solo silenzio.
Nel congedarci, speriamo quindi, che con il nuovo anno, possiate finalmente cercare di migliorare la nostra situazione economica, che verte da come abbiamo riportato in cifre, in uno stato pietoso.
Si inviano distinti saluti augurandole un Buon 2010 pieno di successi
Il presidente del Movimento Italiano Disabili
Francesco Ferrara



Sede legale:
Via Favale 15, 00010 Tivoli (RM) - cod. fisc. 94051140583
Sede operativa Nazionale:
Piazzale Carlo Alberto Dalla Chiesa 12, 00012 Guidonia Montecelio (RM) - tel. 0774,343891 Fax.0774,404491- cel.3476546894
http://www.ilmid.it
info@ilmid.it
MOVIMENTO ITALIANO DISABILI

Guidonia M. 04/01/2010

Per Conoscenza a tutti i Ministri e On. Deputati, Senatori della Repubblica Italiana

Pregiatissimo Presidente Onorevole Silvio Berlusconi, ci rivolgiamo a Voi in quanto fiduciosi di essere ascoltati nei nostri innumerevoli problemi che ogni giorno, in quanto categorie disabili, affrontiamo.
La prima nostra supplica, è il riformare gli assegni sociali, che sono di importi oggi con la moneta dell’euro divenuti ridicoli, in quanto fermi da molti anni e di importo di 256 euro mese.
Quello, che vogliamo farle notare, è la confusione che si crea tra il sociale e il sociale disabile, dal quale non vi è alcuna differenziazione, tra persone disagiate e persone disagiate ma anche disabili.
Ovviamente chi è disabile è molto più debole, ma viene accomunato alle prime, ma ovviamente ha molte più esigenze della prima categoria.
Con 256 euro e 472 euro di accompagnamento se si usufruisce, capirà bene che un disabile, si trova in condizioni pietose, in quanto sfido il miglior economista a poter far quadrare il bilancio personale.
Quando vi è bisogno di essere accuditi, certamente è particolarmente difficile trovare, una persona disposta a sacrificare il suo tempo per suddetta cifra, e quindi se non si viene aiutati da volontari, associazioni o Caritas, si rischia l’abbandono più totale e quindi l’emarginazione completa.
Questo ovviamente crea una disparità tra il sociale e il disabile non indifferente e chiediamo il suo interessamento verso una più giusta ed equa valutazione della cosa.
Stessa cosa si dica, per le pensioni minime, di euro 458 in quanto molte volte, il disabile è costretto ad entrare per motivi di salute, in pensione anticipatamente e quindi si trova in netto svantaggio verso un pensionato che riceve pensione minima, ma che non è disabile.
Nelle nostre condizioni, anche piccoli lavoretti in casa, sono proibitivi a differenza di persone che con l’allungamento dell’età e con la medicina oggi anche se pur essendo anziani godono di buona salute e possono ancora adoprarsi.
Anche in questo dovrebbe essere fatta una completa revisione della cosa, ma purtroppo anche se molte volte abbiamo denunciato tramite i mezzi di comunicazione queste cose, dagli scranni, nessuno mai si è fatto promotore di riguardare le cose.
Inoltre la si invita a visionare la benedetta legge del prepensionamento per i genitori dei disabili gravi e gravissimi
Anche il Presidente della Repubblica, ultimamente ci ha citati, e di questo noi lo ringraziamo tantissimo, essendo lui baluardo di garantismo, ma dalla vostra aula solo silenzio.
Nel congedarci, speriamo quindi, che con il nuovo anno, possiate finalmente cercare di migliorare la nostra situazione economica, che verte da come abbiamo riportato in cifre, in uno stato pietoso.
Si inviano distinti saluti augurandole un Buon 2010 pieno di successi
Il presidente del Movimento Italiano Disabili
Francesco Ferrara



Sede legale:
Via Favale 15, 00010 Tivoli (RM) - cod. fisc. 94051140583
Sede operativa Nazionale:
Piazzale Carlo Alberto Dalla Chiesa 12, 00012 Guidonia Montecelio (RM) - tel. 0774,343891 Fax.0774,404491- cel.3476546894
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